Psephotus haematonotus

           Il parrocchetto dal groppone rosso

Originario del continente australiano è un parrocchetto appartenente al gruppo degli psephotus. Animali dai colori appariscenti e con un carattere deciso sono largamente allevati in cattività e utilizzati all’occorrenza come balie per specie più difficili.

 

 

 

 

 

In Australia presentano un ampia diffusione spingendosi anche in aree urbanizzate e non è raro vederli aggirarsi nei parchi pubblici o in giardini privati alla ricerca di cibo.

 

 

 

 

In natura nidificano in cavità di alberi senza utilizzare materiale d’imbottitura se non alcune piume del ventre della femmina, le nidiate generalmente in natura contano un numero variabile tra i 4 fino ai 6-7 soggetti per covata.

L’alimentazione si basa su semi di erbe prative e relative infiorescenze delle stesse le quali hanno valso l’appellativo a questo genere di parrocchetti di GRASS PARROTS ovvero i parrocchetti delle erbe per la loro peculiarità di cibarsi in prevalenza di questo tipo di cibo, durante il periodo di cova entrambi i genitori partecipano all’imbeccata dei pulli fino al loro completo svezzamento.

 

 

 

 

ESPERIENZE PERSONALI:

Il primo incontro risale ad un mercatino hobbistico presso la città di fossano dove tra i vari soggetti esposti noto in vendita una coppia ancestrale di questi parrocchetti, il maschio presenta un colore verde erba molto intenso in netto contrasto con le piume del groppone rosso vermiglio la femmina presenta un colore molto più scialbo, i soggetti si palesano in gran forma e il prezzo molto contenuto mi convince all’acquisto! Arrivato a casa immetto i soggetti in una voliera esterna e noto da subito la loro grande propensione a frequentare il fondo della voliera dove razzolano la maggior parte del tempo alla ricerca di semi, malgrado questo comportamento sia del tutto naturale sia in natura sia in cattività è fonte di enormi problemi per questi parrocchetti i quali sovente sono vittima di parassitosi intestinali a carico di nematodi o coccidi per tanto invito gli appassionati allevatori a munirsi di griglie per il fondo delle gabbie o delle eventuali voliere per scongiurare il problema e dover ricorrere a trattamenti antiparassitari mirati, un altro utile rimedio per prevenire tali patologie è la somministrazione di aglio in polvere nel pastoncino nella misura di un cucchiaio da cucina ogni kg di pastone, questo misura preventiva naturale oltre ad avere benefici effetti sulla salute dei soggetti ed essere NATURALE previene soprattutto le parassitosi a carico di nematodi intestinali. L’alimentazione prevede come base un buon misto per parrocchetti senza girasole il quale come seme eccessivamente oleoso tende a portare disturbi epatici nei parrocchetti e stati di obesità i quali ne pregiudicano la stagione cove, in alternativa si può somministrare il niger altrettanto gradito ma meno dannoso! Come pastoncino si possono utilizzare diversi prodotti reperibili in commercio a seconda delle esigenze e dei gusti del singolo allevatore, personalmente sconsiglio prodotti eccessivamente carichi in proteine in quanto possono portare a eccessi di aggressività nei maschi in riproduzione e altresì prodotti eccessivamente grassi come i pastoni morbidi i quali come visto in precedenza possono pregiudicare la stagione cove irrimediabilmente. Molto graditi secondo la mia personale esperienza da questi parrocchetti sono i semi germinati o ammollati, io personalmente fornisco esclusivamente grano ammollato per non incorrere in problemi di micosi, problema frequente nell’utilizzo dei semi germinati, il grano dopo essere stato abbondantemente lavato viene posto in ammollo per 48 ore e successivamente messo a scolare in uno scolapasta per una ventina di minuti, dopo esser stato scolato viene mescolato a del pastoncino secco e somministrato ai soggetti, tale preparazione è molto utile soprattutto nel periodo di imbecco dei novelli dove la coppia necessita di cibi altamente nutrienti per i novelli. Durante il periodo riproduttivo fornisco un nido a cassetta con sviluppo verticale imbottito con trucciolo di legno il quale permette un ottima igiene del nido, tale materiale è molto assorbente e decisamente economico presentando un ottimo compromesso. La cova dura circa un 22-24 giorni mente lo svezzamento complessivo si può ritenere tale intorno ai 70 giorni di età dopo dei quali consiglio VIVAMENTE di separare i novelli dai genitori onde evitare aggressioni soprattutto del maschio nei confronti dei novelli. Negl’anni non sono mancate nel mio allevamento un paio di coppie di questo stupendo parrocchetto il quale presenta innumerevoli mutazioni di colore delle quali in seguito riporto alcune tra le più diffuse

LUTINO

 

 

 

 

 

 

BLU

 

 

 

 

 

OPALE

 

 

 

 

 

Spero con tale articolo di aver invogliato qualche appassionato a cimentarsi nell’allevamento di questo splendido parrocchetto e rimango a disposizione di chiunque voglia avere maggiori approfondimenti su tale specie invitando a contattarmi buon allevamento!

Articolo originale del nostro socio Davide Isoardi

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